Quiz OSS su demenza e comunicazione
10 domande per ripassare assistenza, relazione e comunicazione con persone con demenza.
LeggiCome l'OSS deve comunicare con familiari di pazienti anziani o disabili: ascolto, rispetto, riservatezza e segnalazione di informazioni.

I familiari sono alleati preziosi nella cura della persona assistita. Una buona comunicazione da parte dell’OSS rafforza la fiducia, riduce l’ansia e favorisce la collaborazione.
Vedi Rapporto d’aiuto per OSS, Comunicazione con anziano confuso e Ruolo OSS hospice.
Nei servizi dedicati ai minori adatta il dialogo al ruolo dell’OSS in pediatria e neonatologia.
Puoi dare informazioni di base sull'andamento della giornata e sull'assistenza (come ha mangiato, se ha riposato). Per dati clinici, terapie o prognosi indirizza sempre all'infermiere o al medico.
Ascolta senza interrompere, riconosci l'emozione ('Capisco che è preoccupato'), non difenderti e non promettere cose che non puoi controllare. Segnala all'infermiere.
Si. Annota richieste, lamentele, osservazioni utili sul paziente e trasmettile nel passaggio di consegne o direttamente all'infermiere.
Chiedi cosa sono disposti a fare, spiega semplici tecniche (come aiutare a mangiare o a camminare), ma non delegare compiti che spettano al personale.
Rispetta la richiesta ma segnalala all'equipe. Non mentire al paziente. Le decisioni su cosa comunicare competono al medico.

Guida pratica sul disbrigo pratiche nel lavoro OSS: accompagnamento, documenti, commissioni, privacy, limiti del ruolo e segnalazioni.
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Guida pratica per OSS su padella, pappagallo e ausili per l'eliminazione: privacy, posizionamento, igiene, sicurezza e segnalazione.
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