Quiz OSS su mobilizzazione e posture
10 domande per ripassare mobilizzazione, posture, ausili e prevenzione dei rischi.
LeggiLa contenzione in ambito sanitario ed assistenziale: tipologie, normative, implicazioni etiche e il ruolo dell'OSS nella sorveglianza e prevenzione.

La contenzione fisica consiste nell’applicazione di presidi (come sponde per letto, cinture addominali, polsiere, tavolini per carrozzina) atti a limitare i movimenti volontari di un paziente. Si tratta di una delle tematiche più complesse e dibattute in ambito socio-sanitario, poiché tocca direttamente la libertà personale, la dignità dell’individuo e presenta rilevanti aspetti etici e legali per l’OSS (Operatore Socio Sanitario) e per l’intera équipe.
La contenzione può assumere diverse forme in base alle modalità con cui viene esercitata:
La Costituzione Italiana (Articolo 13) stabilisce che la libertà personale è inviolabile. Di conseguenza, la contenzione fisica non prescritta o applicata in modo improprio può configurare reati penali gravi, quali:
La contenzione è lecita solo in presenza dello stato di necessità (Art. 54 C.P.), ovvero quando vi sia un pericolo imminente e grave di danno alla vita o alla salute del paziente stesso o di terzi, e non vi siano altre alternative praticabili (es. rischio di auto-estubazione in terapia intensiva, autolesionismo grave).
Quando un paziente è sottoposto a contenzione fisica, l’OSS ha una responsabilità assistenziale accresciuta. Deve monitorare costantemente l’assistito per prevenire i gravi danni della contenzione prolungata.
Puoi approfondire il tema delle responsabilità legali consultando la guida sul ruolo e limiti professionali dell’OSS o leggere le linee guida sulla prevenzione delle cadute dell’anziano.
La contenzione è un atto medico ed eccezionale. Può essere prescritta esclusivamente dal medico, previa valutazione clinica e in forma scritta, specificando tempi e modalità.
L'OSS collabora all'applicazione fisica dei presidi su indicazione e supervisione infermieristica, provvede alla sorveglianza continua del paziente, cura l'igiene, l'idratazione e mobilizza periodicamente l'assistito.
L'uso di farmaci (es. sedativi o neurolettici) somministrati al solo scopo di limitare la libertà di movimento o controllare il comportamento del paziente, al di fuori di una specifica necessità terapeutica.
Lesioni da pressione (piaghe), atrofia muscolare, contratture articolari, stipsi ostinata, ritenzione urinaria, polmonite da stasi e aumento del rischio di trombosi venosa profonda.

Guida per l'OSS su etica professionale, consenso, rifiuto delle cure e rispetto della volontà e della dignità della persona assistita.
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